L'INIMITABILE CHARME DI BABBO NATALE
The
Loving Dominant |
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Qualche tempo fa, recensendo
Screw the Roses, Send me the Thorns,
mi ero lamentato dello stile bovino con cui era stato scritto – tanto
simpatico, per carità, ma a volte davvero insopportabile. “Roba
da americanacci”, avevo sentenziato, e la cosa è morta lì.
Del resto rimane un classico fra le guide al Bdsm, e non sarà certo l’opinione
di un eurosnob come me a cambiare le cose.
Ora però è apparso qualcosa di nuovo all’orizzonte. O meglio:
è ri-apparso, perché si tratta della riedizione aggiornata di
un libro uscito più di dieci anni fa e rimasto a lungo introvabile. The
Loving Dominant sembra il cugino old Britain di Screw the
Roses: l’approccio è infatti molto simile e i contenuti praticamente
uguali, ma che classe!
John Warren, che a giudicare
dalla foto in quarta di copertina è una specie di Babbo Natale da giovane,
è uomo di gran spessore culturale – e si sente. Lo stile è
sobrio, preciso e sempre piuttosto divertente. Se là c’erano battutacce
d’avanspettacolo, qui fioriscono aneddoti affascinanti; se la signora
Roses raccontava dell’emozione di andare al discount indossando
un collare, alla compagna di Warren è riservato un capitolo in cui discute
della spiritualità del Bdsm dal punto di vista femminile, tenendo conto
del ruolo sociale della donna nelle varie epoche e religioni. Insomma: tutto
un altro livello.
Un’altra differenza sostanziale fra le due opere è che –
tranne l’eccezione appena citata - The Loving Dominant esprime
solo il punto di vista dell’autore, senza preoccuparsi di presentare altre
prospettive sulle pratiche descritte. Leggendolo è facile immaginarsi
nel salotto di John, seduti davanti al caminetto ad ascoltarlo rapiti come capitava
da bambini con i ricordi di gioventù del nonno simpatico. Il merito non
è solo della barba bianca: quest’uomo pratica Bdsm, tiene seminari
e scrive racconti erotici da più di vent’anni, quindi conosce a
menadito i temi di cui parla – ma soprattutto è un grande affabulatore.
I temi in questione sono
davvero parecchi: dai nodi da bondage a come arredare una camera dei giochi;
dai suggerimenti per risparmiare nell'acquisto di attrezzature alla tecnica
ottimale per fare un marchio a fuoco. Va detto che sono molti i manuali che
trattano le stesse finezze, però mi è capitato raramente di trovare
spiegazioni così puntuali, concrete e gradevoli. La sensazione è
che l’autore abbia passato da un pezzo la fase dei facili entusiasmi o
delle preoccupazioni eccessive, e trasmetta un vero e proprio distillato di
saggezza Bdsm. Ci sono anche alcune gradevoli sorprese: un capitolo su come
fotografare le proprie sessioni, uno sulla lavorazione delle pelli per creare
i propri strumenti, una sezione su come comportarsi quando si viene invitati
a una festa privata, e così via.
Nonno John comunque non è perfetto. Ogni tanto si lascia prendere un
po’ la mano, e partono ricordi di gesta mirabolanti che ricordano un po’
le sparate di chi torna da una battuta di pesca: “giuro, mi è scappato
ma era enooormeeee…”. O forse sarà invidia – però
la storia del gioco da otto ore con tanto di ventriloquismo, balle di paglia,
lampade a infrarosso e falli in freezer mi è sembrata un po’ tirata
per i capelli, come quella delle palline thailandesi che scompaiono o quella
del treno a vapore.
The Loving Dominant si conclude con le solite appendici che elencano centinaia di locali, club, associazioni, negozi, riviste e libri Bdsm. Come al solito sono tutti negli Stati Uniti, e come al solito la speranza è che un po’ di quell’intraprendenza yankee riesca prima o poi ad attraversare l’Atlantico. Non che sia molto diverso da credere a Babbo Natale.
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