UTILE, BRUTALE, ACCADEMICA SINCERITÀ
Partners
in Power |
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Il terzo libro di Jack Rinella
è strano. Profondo, interessante… ma strano. Partners in Power
è, innanzitutto, una specie di The Compleat
Slave 2.0. Il tema sono nuovamente le relazioni Bdsm: come avviarle,
come impostarle e come mantenerle vive e piacevoli nonostante i mille problemi
quotidiani. Rispetto al libro precedente cambia soprattutto il tono. Se là
c’erano i consigli personali di “uno che c’è passato”,
qui l’approccio è un pelo più freddo e sicuramente molto
più professionale.
Intendiamoci: gli aneddoti sulla vita di mr. Jack continuano ad abbondare, ma
l’approccio è decisamente più serio, con riferimenti di
psicologia, storia, sociologia e note a pie’ di pagina in abbondanza.
Apprezzare più questo stile o il precedente è solo una questione
di gusti.
Gran parte di Partners
in Power non è particolarmente legata al mondo Bdsm. Come l’autore
ripete sino alla nausea, i rapporti fra esseri umani sono tutti uguali, sia
che ci siano di mezzo fruste e collari, sia che si tratti di una relazione vanilla.
La conseguenza è un manuale universale, sicuramente utile ma con un mordente
mica da ridere.
Una delle tesi di base è infatti che “vivere leather” sia
soprattutto una questione di onestà con sé stessi e con gli altri,
quindi non abbia senso addolcire la pillola. E infatti al posto della pillola
qui c'è una supposta, bella grossa e pralinata. La descrizione dei rapporti
umani di Jack è freddamente obbiettiva, spietata e a volte parecchio
deprimente. Nonostante ricordi spesso che nessuno è mai veramente cattivo,
l’autore non mostra alcuna gentilezza né con sé stesso,
né verso le persone di cui parla, né tantomeno verso il lettore.
Il messaggio, concentrato al massimo, è: “siamo tutti pieni di
difetti. Per vivere bene dobbiamo saperli accettare, ma per accettarli dobbiamo
essere consapevoli di averne”. Condivido, per carità. Però
ci sono capitoli che richiedono gran pelo sullo stomaco per essere digeriti.
Superato questo non piccolo
scoglio, va detto che le analisi e i suggerimenti forniti sono davvero ottimi,
tanto da farne un testo consigliabile anche a chi col Bdsm non ha nulla a che
fare. Per chi invece coltiva questi passatempi ci sono capitoli molto interessanti,
e le sorprese sono appena cominciate.
Una in verità visti i precedenti me l’aspettavo: anche Partners
in Power contiene varie parti copiate & incollate dagli altri
libri di Rinella, in un’orgia di ricicli
veramente spudorata. L’altra è che l’impostazione accademica
a volte sconfina nella nevrosi. Niente di grave, ma fa una certa impressione.
Si comincia infatti con una trattazione della metafisica junghiana utile per
capire la necessità di accettare la propria “parte oscura”;
segue una storia della cultura omosessuale negli ultimi 4.000 anni e una delle
persecuzioni religiose nei confronti della sessualità; da qui si scivola
sui culti dionisiaci rapportati alle mitologie primitive… e a un certo
punto non ho bene capito come, ma si finisce a parlare di riti esoterici e animali-totem.
E non nel senso di studiarne la cultura, ma proprio di consigli su come darsi
all’occultismo erotico. Mah!
Facciamo un controllo. Ve
la sentite di perdonare queste sparate esoteriche? E di beccarvi capitoli di
antropologia comparata? Promettete di non rimanerci male quando vi sentirete
direttamente insultati?
Se avete risposto sempre sì, Partners in Power è un libro
da non perdere. In caso contrario, forse è meglio lasciare stare. Però
poi non venitevi a lamentare se le vostre storie non durano più di qualche
mese, ok?
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