YIN & YANG - MINNESOTA STYLE
Screw
the Roses, Send Me the Thorns - The Romance and Sexual Sorcery of Sadomasochism |
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Che grande invenzione l’inglese!
Fosse uscito in italiano, un libro intitolato Fanculo le rose, mandami le
spine – Il romanticismo e l’incantesimo sessuale del sadomasochismo
non se lo sarebbe filato nessuno. Screw the Roses, invece, è
arrivato alla quindicesima ristampa in nove anni ed è considerato un
po’ la Bibbia del Bdsm. Il che non è del tutto vero.
Questo libro infatti è “solo” il Nuovo Testamento, quello
che reinterpreta in chiave più solare e accessibile le regole ferree
delineate da profeti come Jay Wiseman (S/M
101) o Larry Townsend (The
Leatherman Handbook). Insomma, è un volume che testimonia il passaggio
dal “sadomasochismo sporco, brutto e cattivo” al Bdsm, che fa tanto
trendy e può diventare argomento di conversazione con i colleghi d’ufficio
e con le amiche dal parrucchiere.
Gli autori sono marito e
moglie, Master e slave, uomo e donna – una dualità yin & yang
su cui è costruito tutto il libro, che ne alterna gli interventi e i
punti di vista. Lui è il tecnico, uno che vedresti bene anche a spiegarti
come mettere giù il parquet e che ha due sole preoccupazioni: spiegare
ogni pratica in maniera perfettamente comprensibile e non annoiare mai. Come
dire che il tono è molto ironico e inframmezzato da battutacce più
o meno riuscite, che a volte sconfinano in vignette stile barzelletta della
Settimana Enigmistica.
Il ruolo di lei invece è raccontare gli aspetti sociali, ma soprattutto
spirituali dei rapporti di dominazione. Come comportarsi a una festa Bdsm, in
che modo gestire la presenza di figli in casa, qual è il sistema migliore
per risparmiare sugli strumenti – e poi come “volare” sulle
scariche di endorfine, superare traumi psicologici pregressi, trovare la propria
dimensione nel sadomaso. Lo stile è confidenziale, da tè con le
amiche per scambiarsi gli ultimi pettegolezzi, consigli sui saldi e su come
fare un soufflé che non si sgonfi.
Così, fra un aneddoto e l’altro, viene spiegata un’infinità di nozioni utili: da come tenere le dita per fare un fisting a come gestire i tacchinatori da chat riconoscendo subito i cretini; dai punti che non vanno frustati per non finire al pronto soccorso al giusto approccio ai giochi di umiliazione, per non parlare delle istruzioni per creare le proprie fruste. Ci sono un glossario, un elenco lungo e fittissimo di club, locali, organizzazioni e negozi in tutto il mondo (per l’Italia compare solo Smack), nonché una lista di libri suggeriti per approfondire i vari temi trattati. Bello, no?
Mah.
Come guida per principianti
assoluti, Screw the Roses non è affatto male. L’approccio
realistico e scanzonato lo rende senz’altro una lettura agile, ottimamente
in linea con lo spirito delle attuali comunità Bdsm italiane e di gran
lunga più digeribile di tanti altri libroni “classici”. Il
problema è che a volte il tono è un po’ troppo
agile (alcune pratiche vengono trattate in poche righe, a rischio di sminuirne
aspetti importanti) e scanzonato: per esempio, il giochino di “indovinate
cosa abbia lasciato questo segno?” esagera davvero, specie quando fra
le risposte c’è “la schiava si è fatta un livido scivolando
mentre prendeva l’autobus”. Roba che non hanno riso neanche nel
Minnesota.
A conti fatti, un ottimo volume per inaugurare il proprio scaffale di manuali
Bdsm – ma chi ritiene l'argomento qualcosa di più di un passatempo
occasionale farà meglio ad accompagnarlo a letture più specifiche.
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