IL RICETTARIO DELLE FANTASIE
Safe,
Sane, Consensual... and Fun |
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I primi approcci con il
Bdsm sono normalmente guidati dal desiderio di realizzare le proprie fantasie.
O meglio: le fantasie che sono state suggerite da libri, film, riviste e rivistacce,
fumetti e così via, da cui si sviluppano sogni di intrigante perversione.
Non è quindi un caso che i loro contenuti siano sempre più o meno
gli stessi.
Ci sono la brava ragazza rapita e stuprata, il prigioniero di una crudele castellana,
la camerierina alle dipendenze di un pervertito, il medico sadico, la casalinga
forzata sulla via del vizio, il militare umiliato dai superiori, la studentessa
svogliata da correggere e così via, di cliché in cliché.
Poi il sadomaso si arriva
a praticarlo davvero, e si scopre tutto un mondo di raffinatezze inimmaginabili.
Strumenti, tecniche, locali, manuali e persino seminari per imparare tutto il
possibile su sicurezza, stile e virtuosismi. A questo punto la maggior parte
delle persone si immerge nelle meraviglie del Bdsm; studia, prova, sperimenta
e – con un po’ di applicazione – entra a far parte delle schiere
dei paladini dell’Ssc. A questa gente i cliché ingenui fanno ridere:
per loro l’S/m è una roba seria!
C’è solo un problema: di solito, chi arriva a sapere finalmente
come va maneggiata davvero una frusta, come si lega qualcuno o qual è
il modo corretto di fare un fisting anale… si è anche dimenticato
l’entusiasmo e la spontaneità che lo avevano avvicinato inizialmente
a queste pratiche.
Safe, Sane, Consensual…
and Fun è un ricettario di fantasie Bdsm rivolto ufficialmente a
chi è ancora nella fase delle prime esplorazioni erotiche, ma che con
ogni probabilità risulta più utile per gli “espertoni”
disillusi da borchie e scudisci. Il libro è composto da 14 brevi scenari
sotto forma di racconto. Il testo principale descrive realisticamente un incontro
di dominazione riproducibile senza particolari difficoltà; i margini
ospitano invece numerose note “tecniche” che spiegano il modo più
comodo e sicuro per tradurlo in pratica.
Il bello è che il fulcro di quasi tutti gli scenari (descritti in tono
piuttosto eccitante) è la fantasia dei partner. La destrezza con flogger
e giocattoli è del tutto secondaria rispetto alla capacità di
abbandonarsi a quel tipo di sogni “ingenui” di cui si parlava prima
– o, nel caso di chi domina, di inventare stratagemmi psicologici efficaci
per ottenere questo abbandono.
È un libro in cui
si scoprono prodezze sorprendenti? No. Tecniche superbe? Neanche. Safe, Sane,
Consensual… and Fun è solo una piccola raccolta di ottimi
raccontini e di idee cui si poteva comunque arrivare senza fare nemmeno troppa
fatica.
Però può essere anche una chiave per ritrovare la una dimensione
sottovalutata – se non addirittura ignorata – dell’erotismo.
E se una lettura può bastare per fare rivivere a chi gioca con me vecchi
sogni in cui si immaginava studentessa (o prigioniera, paziente, puttana, ecc.),
credo valga la pena di prenderla in considerazione.
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