LA
GUIDA PER TUTTI. GLI ALTRI.
The
Ultimate Guide to Strap-on Sex |
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Facciamo un patto: l’inevitabile battutona (quella che hanno fatto tutti coloro che han visto questo libro) la metto subito, così ci togliamo il pensiero e passiamo a cose meno scontate. Allora: “Questa guida all’uso degli strap-on è un’inculata”. Ah. Ah. Ah.
Dicevamo. A prima vista
The Ultimate Guide to Strap-on Sex lascia perplessi, perché
anche con tutta la buona volontà possibile, 180 pagine per spiegare come
allacciarsi un fallo in vita e sodomizzare qualcuno sono proprio un po’
tantine. Se però si considera che non si tratta di un manuale per sadomasochisti
ma di un libro di tutt’altro genere le cose cambiano.
Ai miei lettori sembrerà strano, ma in effetti il mondo è pieno
di gente per cui il Bdsm resta una stranezza impenetrabile, e che pertanto non
ha l’abitudine a studiare pratiche insolite tipica di chi si diletta con
fruste e cordami. Questi personaggi spesso non sono mai andati oltre la posizione
del missionario, quindi si trovano in serie difficoltà già di
fronte al concetto che si possano usare giocattoli erotici; inoltre molti non
sono semplicemente abituati a fermarsi a riordinare le idee prima di
scatenarsi con il partner.
Fairy Butch, che di mestiere
fa la venditrice di dildi presso il leggendario negozio Good
Vibrations e tiene rubriche di consigli sessuali su diverse riviste, invece
sa benissimo che a tali individui è meglio spiegare tutto. Il suo libro
comincia allora con la spiegazione di com’è fatto internamente
l’ano, per proseguire pian pianino verso pag. 131, dove si parla finalmente
dell’uso dello strap-on. Considerati sommari, bibliografie e pubblicità
finali, all’impiego dello strumento sono dedicate solo 37 pagine –
di cui parecchie riservate all’approccio psicologico da adottare.
Una fregatura, quindi? Dipende dai punti di vista.
Se come guida alle cinture falliche Ultimate Guide… non è certo il massimo, sotto altri aspetti si rivela un manuale prezioso per i virtuosi dell’erotismo. Fra gli argomenti trattati si trovano infatti: come scegliere i dildi in base a uso, costo e materiale; le pagelle di una trentina di lubrificanti differenti, con tanto di voto per il sapore; le istruzioni - una volta tanto realistiche e intelligenti - per lavare e sterilizzare i giocattoli; una guida alla pratica del packing (roba da lesbiche yankee: vuol dire indossare un fallo finto sotto i vestiti); un’altra al pompaggio del clitoride; parecchie osservazioni utili sulla psicologia della sodomizzazione. Preso singolarmente, ciascun tema non merita certo l’acquisto di un libro. Tutti insieme, invece, possono costituire una raccolta di notizie interessanti per chiunque ami i giochi “penetrativi”.
Attenzione: miss Lotney
è così americana che più americana non si può. Ciò
vuol dire che ogni tanto spuntano pagine al di là d’ogni vergogna,
tipo quelle che avvertono che masturbarsi può aggravare una sindrome
da tunnel carpale, oppure quella dove consiglia di appendere con il Velcro alla
testata del letto un dispenser di lubrificanti – fosforescente, così
al buio non si sbaglia mira.
Per sopravvivere, l’unico modo è seguire la saggezza popolare di
quando certi libri non erano ancora di moda: “stringi i denti, rilassati
e lascia fare. Vedrai che alla fine ti piace”.
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