QUEL CHE RESTA DEL PORNO
Training
with Miss Abernathy |
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Training with Miss Abernathy
è il compagno naturale di Miss Abernathy’s Concise Slave Training
Manual: quello era un manuale per addestratori di schiavi, questo il “quaderno
degli esercizi” per la parte sottomessa. Gli argomenti trattati sono cinque:
Preliminari; Addestramento di base; Gestione della casa; Specializzazioni (schiavi
sessuali, camerieri, maggiordomi, escort); Studi avanzati. Conclude il tutto
una “tesina” con tanto di prova pratica.
Un simile approccio fa ridere solo se non si conoscono la Signorina Abernathy
e il suo approccio vittoriano al Bdsm: le cinquanta lezioni sono serissime,
e il successo che la sua Accademia di San Francisco continua a registrare sin
dalla sua apertura nel 1998 dimostra che questa maestrina sa davvero insegnare.
Il corso - che prevede una
lezione alla settimana - non richiede necessariamente di appartenere a qualcuno,
quindi può essere affrontato anche da sub autodidatti. O meglio: da schiavi.
Come spesso accade con i libri più seri viene infatti tracciata una distinzione
netta fra chi gioca semplicemente alla sottomissione e chi invece cerca un rapporto
più profondo con un partner dominante, dedicando a queste attività
la maggior parte del proprio tempo libero.
Ciò appare evidente anche dal tenore delle lezioni. Se le prime non sembrano
particolarmente impegnative, già dopo il primo mese è previsto
che almeno un paio d’ore al giorno vengano dedicate a esercizi di varia
natura, per non parlare delle letture consigliate, i film da studiare, eccetera.
La Signorina in questo ha una “cortese fermezza” da fare impallidire
un’istitutrice teutonica, quindi Training with Miss Abernathy
va sicuramente sconsigliato a chi considera questo tipo di educazione un semplice
passatempo.
Mi sembra onesto avvertire anche che è meglio stare alla larga da questo
libro se si è in cerca di sconcezze. Le lezioni esplicitamente sessuali
si contano sulle dita di una mano, mentre il resto è dedicato a esercizi
di tutt’altra natura: yoga, meditazione, cultura generale, portamento,
cucina, autostima, conversazione e tutto ciò che serve per affrontare
una seria carriera da schiavo (o schiava, naturalmente). Ma solo se si trova
la persona giusta cui appartenere.
Il problema di questo libro è infatti l’assunto su cui si basa. Anche se il personaggio dell’educatrice snob contiene una buona dose di autoironia, l’autrice descrive esclusivamente relazioni “nell’alta società”, dando per scontati case di grandi dimensioni, ricevimenti, impegni sociali di alto profilo, personale di servizio e tanti altri aspetti che non sono esattamente patrimonio comune. È chiaro che in quest’ottica dedicare intere sezioni al galateo dei maggiordomi e a come questo debba gestire i rapporti con il giardiniere, la cuoca e le cameriere può anche avere un senso – ma per la maggior parte di noi si tratta solo di una lettura divertente, che ricorda i film di James Ivory. Lo stesso si può dire della sezione relativa alle segretarie personali: sono figure deliziose, ma sapere preparare rapidamente le valigie per un viaggio di charme attorno al mondo non ricade precisamente nelle priorità della maggior parte delle schiave che conosco.
Stando così le cose,
Training with Miss Abernathy risulta un volumetto molto godibile, senz’altro
interessante - anche per l’immensa bibliografia ragionata che fornisce
- ma non proprio indispensabile. Diciamo che, nella biblioteca del Bravo Sub,
si trova all’incirca al terzo posto dopo un solido paio di testi più
concreti nello spiegare come funziona il mondo Bdsm.
Certo però che non mi dispiacerebbe affatto incontrare un po’ più
slave che abbiano seguito con successo questo corso…
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