La guida sincera a come trovare la dominatrice che sogni

Dominatrice

Ho aperto questo sito nel luglio 2003, dopo anni di attività come peon qualunque su diversi forum dedicati al BDSM. Nel frattempo sono diventato un personal coach che aiuta la gente a superare problemi legati alle sessualità insolite, ma già a quei tempi c’era una domanda che mi veniva posta di continuo e su cui, stranamente, mi sono accorto solo adesso di non avere mai scritto nulla. «Come faccio a trovare un partner dominante all’altezza dei miei desideri?»
Di solito a chiederlo è qualcuno che lo sta già cercando da anni senza successo ed è comprensibilimente deluso, disperato e demoralizzato, forse anche a causa della mia distrazione. Sarà quindi ora di provvedere: ecco qui la risposta che cercavate, ma sappiate che probabilmente non vi piacerà.

Dato che a chiedere sono soprattutto uomini comincerò rivolgendomi a loro: delle aspiranti schiave ci occuperemo nel prossimo articolo. Prima di indignarvi e strillare per la mia presunta eteronormatività, per cortesia ricordate che ci troviamo fra adulti, e do per scontato che siate in grado di adattare le seguenti informazioni a qualsiasi combinazione di generi si possa immaginare.

Bando alle ciance: il primo punto fondamentale che i candidati sottomessi devono considerare è cosa stiano davvero cercando. Siete davvero sicurissimi al cento per cento di desiderare quel mitologico rapporto 24/7 di schiavitù e scambio totale di potere di cui si riempie poeticamente la bocca la maggior parte dei questuanti? Perché capiamoci: so bene da dove vi sia venuta l’idea perché ci siamo passati tutti, ma questo è il momento giusto per chiudere un attimo quei siti erotici. Poi andate a farvi una buona, vecchia sega per liberarvi dall’eccitazione che probabilmente vi sta annebbiando i pensieri e tornate qui quando siete più calmi.

Fatto? Bene, perché adesso state pensando con la testa invece che con l’uccello, e la prospettiva di una seria schiavitù – per quanto erotica la immaginiate – non è più attraente come prima. A meno che siate fra i pochi supersottomessi in circolazione (di cui parleremo più avanti), scommetto che state rivalutando la questione. Ho infatti la sensazione che ci teniate ad avere momenti di relax, per esempio, o la possibilità di perseguire una carriera di vostra scelta. È facile che vi piaccia avere amici fuori dal giro delle fruste, o poter decidere cosa mangiare, come vestirvi o che musica ascoltare. Perché parliamoci chiaro: nel tipo di relazione descritta da gran parte del porno BDSM si deve anche rinunciare a tutte queste cose. E poi ho come l’idea che non abbiate tutta ‘sta voglia di ritrovarvi indolenziti ogni santo giorno per le bacchettate e le altre punizioni inflitte dalla vostra proprietaria.

Ridefiniamo allora tutta l’impresa. Con ogni probabilità, ciò che state davvero cercando è “solo” una compagna di giochi dominante con cui divertirvi quando siete entrambi di quell’umore. Non c’è nulla di cui vergognarsi, ma in compenso l’obiettivo diventa già più facile da raggiungere. Sia chiaro che sono un grandissimo sostenitore del non rassegnarsi a nulla di meno di ciò che si desideri realmente, ma tenere un approccio razionale vi sarà molto utile anche in altri campi. Per esempio: aiuta rendersi conto che quasi nessuna persona vera ha l’aspetto photoshoppato o accuratamente montato in regia che hanno le dominatrici nel porno; in effetti nemmeno loro stanno sempre vestite in abiti fetish e tacchi a stiletto altissimi, né men che meno passano tutto il tempo in cupi sotterranei pieni di strumenti di tortura. Cercate di mandar giù questo rospo agrodolce, e vi accorgerete che la sola caratteristica davvero importante che state cercando è una forte affinità mentale: una visione comune di ciò che vi eccita – che sorprendentemente è molto più facile da trovare.

Qui sento già le proteste: «Ma… Ayzad! Io voglio veramente una vita da porno BDSM, così spettacolare e perfetta!» Il che naturalmente è del tutto legittimo. Solo che per viverla ci sono alternative di gran lunga più plausibili e preferibili rispetto a una relazione a tempo pieno. Non capirlo è un po’ come trasferirsi a vivere su una piattaforma petrolifera solo perché si ha voglia di guardare un po’ l’oceano, invece di comprarsi un biglietto per una bella crociera con tutti i comfort. Il fatto è che il mondo è pieno di dominatrici professioniste che, per cifre abbastanza ragionevoli, sanno soddisfare le fantasie erotiche più sfrenate mettendo a disposizione luoghi, abbigliamento, strumenti e look da favola senza affliggervi con tutte le rogne legate alla loro gestione quotidiana. Il lavoro che fanno è proprio quello: realizzare sogni erotici fuori dalla norma e rimandarvi a casa liberi di perseguire obiettivi più realistici nella vita quotidiana.

Chiarite le basi, resta adesso la questione di dove trovare e come conquistare una donna dominante che sia anche appassionata e di buon senso. Fatemi allora riassumere ciò che ho imparato in anni di osservazioni…

Innanzitutto guardatevi attorno
Sul serio: a meno che siate single, prima parlate con la vostra partner, perdio! Molti presumono che non sia interessata o che reagirà negativamente alle loro preferenze, ma si tratta della persona con cui avete scelto di passare forse l’intera vita, quindi che senso ha non condividere con lei qualcosa cui tenete così tanto? La parola chiave qui è proprio ‘buon senso’: anche se siete dei guru del bondage, naturalmente non volete scioccarla con un improvviso e sconvolgente coming out – né prenderla troppo alla larga con mesi di indizi impercettibili. Basterà dirle che trovate eccitante il BDSM e che vi piacerebbe sperimentare qualcosa con lei. Magari leggetevi insieme un buon manuale sull’argomento, e non imponetele mai le vostre fantasie: il gioco consiste nell’esplorare insieme e nel concedersi di sorprendersi.

Uscite da casa
Internet è un posto fantastico colmo di meraviglie e opportunità, ma il mondo reale lo è anche di più. Per il momento limitate le ricerche online al trovare i munch, le feste e i corsi kinky nella vostra zona. Poi andateci: è lì che si trova già buona parte delle donne dominanti che vi abitano vicino, e considerato che le relazioni avvengono fra persone e non avatar online frequentarli ridurrà notevolmente il tempo necessario a incontrarle e vedere se vi piacete. Per non parlare del bonus di conoscere altri appassionati da cui imparare cose nuove, naturalmente.

Siate prede, non cacciatori
Ok, nei luoghi indicati qui sopra non avete incontrato nessuno che vi piacesse. Succede. In attesa del prossimo evento cui partecipare, è tempo di tornare a cercare la vostra mistress online – ma non nel modo insopportabile che hanno tantissimi sprovveduti. Importunare con messaggi generici copiaincollati qualsiasi nickname vagamente altero in cui incappate non porterà a nulla, o peggio. Sul serio: è da quando avevano 13 anni che leggono roba del genere, e ricevono almeno quindici mail simili ogni giorno. L’unica reazione che possiate ottenere è di finire per sempre nella loro blacklist.
Ciò che volete è invece essere trovati, desiderati e conquistati. Il che sfortunatamente richiede impegno – ma ehi, non siete quelli che giuravano di volerle pulire il pavimento di casa con la lingua tutti i giorni? Prometto che questo sarà più facile e di gran lunga più divertente.

Tiratevi a lucido
E con questo non intendo mettere nel vostro profilo una foto del pisello venuta meglio. Anzi, se avete davvero bisogno che qualcuno ve lo spieghi, quelle toglietele subito. Da questo momento in poi il vostro pensiero guida dovrà essere ‘come posso rendermi più desiderabile per lei?’, e ciò vuol dire tanto per cominciare rendersi presentabili, se non lo siete già.
Partite col recuperare la tessera della palestra, smettetela di ingozzarvi di schifezze, fatevi mettere a posto i capelli e andate a comprarvi dei buoni abiti. Poi lavorate sull’approccio.

Crescete
La lamentela più frequente fra le donne è che «non ci sono più uomini veri». Ma attenzione: non si riferiscono alla stessa idea di ‘uomo vero’ che avete probabilmente sviluppato in una vita di esposizione a stereotipi da film, improbabili ideali di fitness, porno e discorsi da spogliatoio delle medie. Alla stragrande maggioranza delle signore non potrebbe fregare di meno di addominali scolpiti e delle vostre presunte prodezze amatorie. Ciò che cercano è semmai un partner adulto, affidabile, eloquente ed educato che sia magari pure degno di fiducia e simpatico – e chi potrebbe criticarle?
Per voi tuttavia ciò significa cominciare a comportarvi come i grandi. Limitate quindi lo svacco, trovatevi un lavoro vero con uno stipendio sensato, piantatela con le cazzate da macho, poi googlate galateo e imparatene le regole. Già questo vi piazzerà nel quinto percentile superiore dei partner potenziali – sia BDSM che in generale. È solo a quel punto che potrete tornare a rivolgere l’attenzione al dating online.

Diventate degni di essere cliccati
Tutto il lavoro fatto fin qui è sufficiente a farvi ottenere più contatti su Tinder di quanti potrete mai gestirne, ma no: voi avete voluto complicarvi la vita. Se non basta una donna ma volete proprio appartenere a una dominatrice eccezionale, per attrarre il suo interesse dovrete essere schiavi parimenti eccezionali. Di questi tempi ciò si traduce nel coltivare una affascinante presenza online. Sceglietevi quindi un nickname rispettabile, selezionate un paio di foto recenti da mettere sul profilo (non c’è bisogno di mostrare ovunque la faccia, ma fate in modo che chi vi guardi possa farsi un’idea realistica di come siete fatti. E ripeto: niente foto di cazzi non richieste, mai!) poi apritevi un account gratuito su Fetlife e sulle altre community BDSM della vostra zona. Scrivete una descrizione succinta ma informativa che indichi chiaramente e onestamente chi siete, la vostra esperienza, cosa vi piace e cosa no, nonché chi state cercando. Ricordatevi che ho detto ‘onestamente’: non mentite su nulla, specialmente su eventuali relazioni – rispettate le potenziali partner e lasciate che vi apprezzino per ciò che siete anziché per un personaggio alla lunga insostenibile.

L’ultimo passo è essere intelligenti. Non c’è bisogno di diventare cinture nere di sapiosessualità: educazione, buona grammatica e tenersi fuori da liti virtuali vi daranno già un bel vantaggio su tanta concorrenza. Contribuite alle discussioni con osservazioni, opinioni e domande – ma prima di premere Invio prendetevi un momento per chiedervi se le vostre parole vi facciano apparire come un tipo civile, dignitoso e interessante oppure no. Evitate soprattutto di lagnarvi del fato maligno che vi depriva di una mistress: lo fanno già un sacco di sottomessi sfigati ed è davvero insopportabile. Risultati migliori si ottengono pubblicando richieste sincere, amichevoli e soprattutto non martellanti sul genere di «mi piacerebbe proprio provare la pratica X: c’è qualcuno che vuole esplorarla con me?» Se poi potete offrire qualche abilità particolare («mi piace fare da cavia per il playpiercing»; «il mio sogno è servire come maggiordomo»…) vi prometto che sarete sommersi dalle richieste di incontro.

Infine, continuate ad andare a quei munch ed eventi. Con un minimo di pazienza finirete per incontrarci la persona perfetta per voi.

Voilà. Questa era la risposta che cercavate. Ve l’avevo detto che sarebbe stata più complessa di quel che pensaste, ma… non è meglio impegnarsi concretamente per raggiungere un obiettivo piuttosto che restare impelagati in un ciclo infinito di insoddisfazione? Adesso datevi il tempo di digerirla, e se domani vi sembrerà ancora troppo impegnativa scrivetemi per fare coaching: sono qui apposta per aiutarvi a realizzare i vostri desideri.

Prossimo giro: la guida per le donne sottomesse.

Line
  • Leonardo Bassanetto

    Bravissimo! Come sempre intelligente e ironico al punto giusto!

Line